www.dolcepiemonte.com

mercoledì 1 settembre 2010

FLOWPACK

Grazie alle nuove tecnologie oggi le confezionatrici flowpack possono essere sia meccaniche che elettroniche.

Le flowpack meccaniche vengono fatte funzionare attraverso un solo motore elettrico che muove tutti i meccanismi della flowpack.

Le confezionatrici flowpack elettroniche, invece, possono avere da 2 a 3 motori brushless che movimentano le varie parti della confezionatrice.

Rispetto alle meccaniche le flowpack elettroniche facilitano notevolmente il cambio formato delle buste che viene effettuato con pannelli "touch screen".

I motori brushless applicati alle flowpack , inoltre, rendono molto più affidabile l’implementazione della stampa centrata e di altri accessori come il “no product no bag”.

Avendo più motori elettrici le flowpack elettroniche possono raggiungere inoltre velocità di confezionamento più elevate.

Per maggiori informazioni sulle flowpack:http://confezionatrici.altervista.org

lunedì 7 giugno 2010

FILM PER IL CONFEZIONAMENTO

E' sicuramente difficile fare una panoramica breve sui moltissimi film plastici impiegati per il confezionamento. In generale oggi tutti derivano dalla lavorazione del petrolio, la composizione chimica però viene cambiata per ottenere prestazioni diverse. Alcune eccezioni ci sono sui nuovi materiali biodegradabili che però rappresentano ancora una nicchia, anche se in forte ascesa, dei film di confezionamento. La scelta del film più idoneo può essere determinata da diverse esigenze:

In primo luogo bisogna considerare la necessità di TRASPARENZA della confezione o della stampa del materiale. In entrambe le direzioni sono stati fatti passi da gigante arrivando praticamente alla stessa trasparenza del vetro, e dall'altra con il miglioramento dei macchinari da stampa.

Un altra considerazione fondamentale va fatta riguardo alla durata del prodotto da confezionare. Per prodotti con breve conservazione o in cui questa non sia importante (confezionamento di prodotti non alimetari) si utilizzano normalmente MONOMATERIALI con costi inferiori e un'ottima resistenza nel proteggere il prodotto. Se invece la conservazione è importante i materiali ACCOPPIATI sono sicuramente più adatti al confezionamento. Per molti alimenti la barriera più importante è quella verso l'umidità esterna, soprattutto se devono essere consumati in breve tempo; quasi tutte le materie plastiche frenano bene il passaggio di umidità. Un pò più complicata è la scelta dei materiali che hanno la capacità di trattenere l'atmosfera modificata all'interno della confezione.

Diventa dunque importante avere una consulenza sempre pronta e preparata che possa aiutarvi ad indirizzare le vostre scelte, valutando il miglior rapporto qualità prezzo adatto al vostro confezionamento.

Per maggiori informazioni: http://www.lpspack.com/

mercoledì 5 maggio 2010

QUARTA GAMMA, CONFEZIONAMENTO

I consumi e conseguentemente il confezionamento di IV ( quarta ) gamma stanno crescendo notevolmente nel nostro paese. L’insalata rappresenta una buona parte di questo mercato.

I sistemi per confezionare questi prodotti sono diversi. Le confezionatrici verticali per buste sono sicuramente quelle che permettono di raggiungere velocità elevate e costi per confezione bassi. Grazie alle imbustatrici verticali di ultima generazione e alle pesatrici multi teste si può ottenere una produttività molto alta.

Il confezionamento in vaschetta con le termosaldatrici è meno frequente perché in generale più lento e più costoso anche se le vaschette proteggono molto di più prodotti delicati come l’insalata.

Oggi è possibile integrare i due sistemi grazie al sistema brevettato Tray & Bag che, con una imbustatrice verticale automatica, consente di inserire una vaschetta all’interno di una prestigiosa busta  stand-up: a fondo quadro o Stabilo-bag. Il tutto ovviamente con l’iniezione di gas per l’atmosfera protettiva al fine di garantire una maggiore shelf-life.

Anche il confezionamento in flowpack può rappresentare una alternativa interessante sia per le elevate velocità di produzione (ovviamente sempre abbinate a un sistema di pesatura multitesta) sia per la possibilità di confezionare in atmosfera protettiva.

Per maggiori informazioni sulle confezionatrici o sui materiali di confezionamento: http://confezionatrici.altervista.org

lunedì 12 aprile 2010

CONFEZIONAMENTO DOLCI

buste flowpack di biscotti e cioccolato

Le confezionatrici flowpack sono certemente i macchinari più utilizzati per il confezionamento dei dolci, soprattutto della pasticceria secca.
In questo settore sta prendendo sempre più piede il confezionamento di monodosi di biscotti, cioccolatini e chicchi di caffè ricoperti da servire insieme al caffè.
Le buste in flowpack rappresentano la confezione più competitiva sia per quanto riguarda le velocità di confezionamento che per il costo della singola busta.
Attraverso le flowpack il prodotto non subisce cadute e viene preservato integro durante il confezionamento.

lunedì 15 marzo 2010

CONFEZIONAMENTO GRISSINI


I grissini sono prodotti da forno nati a Torino verso la fine del 1700.

Oggi i grissini vengono prodotti in tutta Italia e con ricette e dimensioni molto diverse fra loro.

Normalmente lunghi e fragili, i grissini vengono confezionati soprattutto in buste con delle flowpack. La dosatura viene fatta con dei sistemi a conteggio o a celle di carico.
Attualmente alcuni produttori hanno iniziato a confezionare i grissini in vaschetta per proteggere maggiormente il prodotto dalle rotture. Anche in questo caso le vaschette vengono successivamente sigillate con una busta in flowpack.

Se invece i grissini sono molto corti (2\3 centimetri) si possono confezionare con delle imbustatrici verticali che danno la possibilità di creare anche buste con fondo quadro o a quattro saldature (stabilo bag) che rendono la confezione molto più attraente.

Per proteggere meglio i grissini si possono confezionare in un astuccio di cartoncino che offre anche una maggiore superfice e migliori risultati di stampa rispetto ai film plastici delle buste. L'operazione può essere fatta con le astucciatrici che possono essere semiautomatiche o automatiche.
Per contro l'astuccio ha un costo maggiore e solitamente i grissini devono essere precedentemente imbustati per sigillarli.
Si tratta quindi, nel caso dell'astuccio, di un packaging "di lusso" adatto a prodotti di fascia alta.

mercoledì 4 novembre 2009

IL CONFEZIONAMENTO DEI FORMAGGI

Il confezionamento del formaggio può essere realizzato in diversi modi a seconda delle caratteristiche del prodotto da confezionare.

I formaggi a pasta dura possono essere confezionati sia in vaschetta sia in busta attraverso confezionatrici flowpack, in entrambi i casi con l'inserimento di atmosfera protettiva. Oppure possono essere confezionati in buste sottovuoto, meno belle dal punto di vista estetico, ma con conservazioni più lunghe.
Il sottovuoto può essere ottenuto attraverso le tradizionali confezionatrici a campana, più lente ma che richiedono investimenti inferiori, oppure attraverso le termoformatrici.


Per i formaggi freschi e a pasta molle, invece, la vaschetta rappresenta il confezionamento più adatto  perchè protegge molto di più il prodotto. In questo caso con l'inserimento dell'atmosfera protettiva si possono raggiungere delle conservazioni intorno ai 10\12 gg (es. tomini con latte pastorizzato).

Diverso il discorso per il formaggio grattugiato che può essere confezionato in busta attraverso le imbustatrici verticali dosandolo con bilance multitesta oppure messo in vaschetta. Per il confezionamento del formaggio grattugiato in vaschetta normalmente si usano delle termoformatrici abbinati a sistemi di dosatura multiteste.


Per raggiungere una conservazione adeguata del formaggio fresco in atmosfera protettiva è importanteche il latte sia pastorizzato poichè i gas NON fanno diminuire la carica batterica esistente nel prodotto. Il formaggio al momento del confezionamento deve quindi essere il più possibile privo di carica batterica patogena.


Oggi il confezionamento dei formaggi è diventato più facile anche per le piccole aziende o le aziende agricole grazie a modelli di macchine confezionatrici di piccole dimensioni.

Per maggiori informazioni: www.lpspack.com

lunedì 26 ottobre 2009

CONFEZIONARE I BISCOTTI

IL CONFEZIONAMENTO DEI BISCOTTI

I biscotti normalmente vengono confezionati in busta.
 Se non hanno problemi di rotture le imbustatrici verticali rappresentano la soluzione più completa di confezionamento. Le linee complete di imbustamento verticale comprendono la dosatura del prodotto con sistemi più semplici e meno precisi ma anche più economici come i dosatori a canali vibranti, oppure sistemi più veloci e precisi come le bilance multiteste.

Dopo la dosatura i biscotti vengono fatti cadere nel tubo formatore della confezionatrice verticale dove, nonostante alcuni accorgimenti come l'inclinazione della macchina, se i biscotti sono molto fragili si possono rompere.

Con le imbustatrici verticali si possono ottenere buste di diversi tipi: a cuscino, fondo quadro, stabilo bag o quattro saldature oppure Tray & Bag.

I biscotti molto delicati vengono invece confezionati normalmente in orizzontale con le flowpack. Alle volte vengono inseriti all'interno di una vaschetta per proteggerli ulteriormente.